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POLITICA
12 marzo 2008
IL CONTRATTO CON GLI ITALIANI
L'Università di Siena: "Il premier falsifica i nostri dati"
28 Settembre 2005

Di rapporti sull’operato del governo Berlusconi del professor Maurizio Cotta, politologo di centrodestra - fanno sapere da Siena - ne esistono tre, i primi due passati sostanzialmente inosservati perché «tecnici, noiosi, privi di frasi ad effetto» sostiene colui che li ha scritti. Non è il caso dell’ultimo, scovato e rivenduto dal Premier alla prima e alla seconda occasione, l’incontro sul partito unico organizzato da Adornato lo scorso 20 settembre e l’intervento alla Camera di ieri. Si legge: nel caso del governo Berlusconi si è potuto registrare l’attuazione (almeno parziale) dell’80% delle promesse più importanti. È così professor Cotta?


«La nostra valutazione tecnica è basata sui pledgs, ovvero le cose un governo dichiara che si faranno. Nel caso del governo Berlusconi, l’80% dei propositi è stato attuato»

Tra questi lei inserisce la Devolution, riforma ancora in alto mare e tutt’altro che approvata...

«Difatti bisogna chiarire una cosa. Nei nostri parametri di ricerca, per promessa attuata s’intende discussa almeno una volta in Parlamento. Che poi le proposte di legge siano passate o meno, è un altro discorso».

Allora non è vero che Berlusconi ha rispettato per l’80% il contratto con gli italiani?

«Cosa ha dichiarato il presidente del Consiglio esattamente?».

Che: «Il nostro governo, verso cui l’opposizione utilizza pesantemente l’arma del discredito, alla vigilia della finanziaria ha portato a buon fine l’80% del suo programma: è un dato che viene da uno studio dell’università di Siena, a noi tradizionalmente non vicina».

«Non è questo il dato che si evince dalla mia analisi. Portare a buon fine è cosa diversa dalla nostra misura scientifica di attuazione, peraltro diffusissima nel mondo delle scienza politiche. Ciò che è stato detto oggi comunque è falso».

Sarà per questo che l’università di Siena si è mossa in tutta fretta per smentire la paternità di quanto dichiarato dal Premier?

«Non so cosa abbia fatto l’università, personalmente non mi vergogno certo degli studi che faccio. La mia fama era già discreta anche prima di oggi. Siete voi giornalisti ad essere perennemente distratti su quello che propone il mondo accademico».

Il suo rapporto è scaricabile da Internet. Sempre fra le conclusioni si legge anche che «l’attuazione del programma sia stata più efficente e meno conflittuale per il governo Prodi». È così?

 «Esattamente».

Allora perché Berlusconi canta vittoria?

«Sinceramente non lo so».


RIPORTIAMO il link allo studio ufficiale dell'Università di Siena che potete scaricare e leggere.



permalink | inviato da gvenditti il 12/3/2008 alle 12:15 | Versione per la stampa
POLITICA
12 marzo 2008
DEI DELITTI E DELLE PENE...

Traffico di droga

Nel 1983 la Guardia di Finanza, nell'ambito di un'inchiesta su un traffico di droga, aveva posto sotto controllo i telefoni di Berlusconi. Nel rapporto si legge: «È stato segnalato che il noto Silvio Berlusconi finanzierebbe un intenso traffico di stupefacenti dalla Sicilia, sia in Francia che in altre regioni italiane.

Il predetto sarebbe al centro di grosse speculazioni edilizie e opererebbe sulla Costa Smeralda avvalendosi di società di comodo...». L'indagine non accertò nulla di penalmente rilevante e nel 1991 fu archiviata.


Falsa testimonianza sulla P2

La prima condanna di Silvio Berlusconi da parte di un tribunale arriva nel 1990: la Corte d'Appello di Venezia lo dichiara

colpevole di aver giurato il falso davanti ai giudici, a proposito della sua iscrizione alla lista P2. Nel 1989, però, c'era stata un'amnistia, che estingue il reato.


Tangenti alla Guardia di finanza

Berlusconi è accusato di aver pagato tangenti a ufficiali della Guardia di Finanza, per ammorbidire i controlli fiscali su quattro delle sue società (Mondadori, Videotime, Telepiù...).

In primo grado è condannato a 2 anni e 9 mesi per tutte e quattro le tangenti contestate, senza attenuanti generiche. In appello, la Corte concede le attenuanti generiche: così scatta la prescrizione per tre tangenti. Per la quarta (Telepiù), l'assoluzione è concessa con *formula dubitativa* (comma 2 art. 530 cpp).


Tangenti a Craxi (All Iberian 1)

Per 21 miliardi di finanziamenti illeciti a Bettino Craxi, passati attraverso la società estera All Iberian, in primo grado è condannato a 2 anni e 4 mesi. In appello, a causa dei tempi lunghi del processo scatta la *prescrizione* del reato.

La Cassazione conferma.


Falso in bilancio (All Iberian 2)

Berlusconi è rinviato a giudizio per aver falsificato i bilanci Fininvest. Il dibattimento, dopo molte lungaggini e schermaglie procedurali, è in corso presso il Tribunale di Milano.


Consolidato gruppo Fininvest (All Iberian 3)

La Procura della Repubblica di Milano ha indagato sulla rete di società estere del gruppo Fininvest (Fininvest Group B), contestando falsi in bilancio e operazioni che hanno generato un migliaio di miliardi di fondi neri. Sta per essere formalizzata la richiesta di rinvio a giudizio.


All Iberian (2 o 3)

Silvio Berlusconi e tre ex dirigenti della Fininvest sono stati assolti al termine del processo All Iberian iniziato nel 1995, in cui erano imputati per falso in bilancio e false attestazioni, perché stando alla nuova normativa sui reati delle società, i fatti non sono più considerati come reati dalla legge. Si noti che tale legge è stata fatta dal governo avente come Primo ministro lo stesso Berlusconi Silvio. Fonte.


Caso Lentini

Berlusconi è stato rinviato a giudizio per aver deciso il versamento in nero di 6 miliardi dalle casse del Milan a quelle del Torino calcio, per l'acquisto del calciatore Gianfranco Lentini. Il dibattimento è in corso presso il Tribunale di Milano.


Medusa cinematografica

Berlusconi è accusato di comportamenti illeciti nelle operazioni d'acquisto della società Medusa cinematografica, per non aver messo a bilancio 10 miliardi. In primo grado è condannato a 1 anno e 4 mesi per falso in bilancio. In appello, la Corte gli ha riconosciuto le attenuanti generiche: è così scattata la prescrizione del reato.


Terreni di Macherio

Berlusconi è accusato di varie irregolarità fiscali nell'acquisto dei terreni intorno alla sua villa di Macherio. In primo grado è per alcuni reati assolto, per altri scatta la prescrizione. In appello è confermata la sentenza di primo grado.


Lodo Mondadori

Berlusconi è accusato di aver pagato i giudici di Roma per ottenere una decisione a suo favore nel Lodo Mondadori, che doveva decidere la proprietà della casa editrice. Il giudice dell'udienza preliminare ha deciso l'archiviazione del caso, con *formula dubitativa*. La Procura ha fatto ricorso alla Corte d'appello, che ora dovrà decidere se confermare l'archiviazione o disporre il rinvio a giudizio di Berlusconi, Cesare Previti e del giudice Renato Squillante.


Toghe sporche-Sme

Berlusconi è accusato di aver corrotto i giudici durante le operazioni per l'acquisto della Sme. Rinviato a giudizio insieme a Cesare Previti e Renato Squillante. Il processo di primo grado è in corso presso il Tribunale di Milano.


Spartizione pubblicitaria Rai-Fininvest

Berlusconi era accusato di aver indotto la Rai, da presidente del Consiglio, a concordare con la Fininvest i tetti pubblicitari, per ammorbidire la concorrenza. La Procura di Roma, non avendo raccolto prove a sufficienza per il reato di concussione, ha chiesto l'archiviazione, accolta dal Giudice dell'udienza preliminare.


Tangenti fiscali sulle pay-tv

Berlusconi era accusato di aver pagato tangenti a dirigenti e funzionari del ministero delle Finanze per ridurre l'Iva dal 19 al 4 per cento sulle pay-tv e per ottenere rimborsi di favore. La Procura di Roma ha chiesto l'archiviazione, accolta dal Giudice dell'udienza preliminare.


Stragi del 1992-1993

Le procure di Palermo, Caltanissetta e Firenze, indagano da molti anni sui «mandanti a volto coperto» delle stragi del 1992 (Falcone e Borsellino) e del 1993 (a Firenze, Roma e Milano). Le indagini preliminari sull'eventuale ruolo che Berlusconi e Dell'Utri possono avere avuto in quelle vicende sono state formalmente chiuse con archiviazioni o richieste di archiviazioni. Continuano però indagini per concorso in strage contro ignoti.


Telecinco in Spagna

Berlusconi, Dell'Utri e altri manager Fininvest, responsabili in Spagna dell'emittente Telecinco, sono accusati di frode fiscale per 100 miliardi e violazione della legge antitrust spagnola. Sono ora in attesa di giudizio su richiesta del giudice istruttore anticorruzione di Madrid, Baltasar Garzon Real.


Compravendita della SME

Berlusconi è stato assolto per prescrizione. Dal conto corrente della Fininvest a quello del giudice Squillante attraverso un altro di Cesare Previti, sono transitati 500 milioni di lire nel 1991. Il giudice ha emesso la sentenza nel 2004: è stato un atto di corruzione da parte di Berlusconi Silvio verso il giudice Squillante. Per altri fatti la prova è contraddittoria oppure è insufficiente o manca. In un caso l'assoluzione è completa. Fonte.


Caso David Mills (sospetti)

Berlusconi è "sospettato di aver fatto versare" nel 1997 da Carlo Bernasconi, manager della Fininvest, "non meno di 600 mila dollari" sui conti svizzeri dell'avvocato inglese David Mills "affinché dichiarasse il falso nel processo per le tangenti Fininvest alla Finanza e in quello All Iberian". Le indagini sono in corso.




permalink | inviato da gvenditti il 12/3/2008 alle 10:5 | Versione per la stampa
POLITICA
12 marzo 2008
RES GESTAE CDL
OVVERO PERCHE' NON VOTARE PDL

1. Prima delle elezioni del 13 maggio 2001 il candidato premier della Casa delle libertà invia una sua "fotobiografia" a 18 milioni di famiglie italiane, spendendo 23 miliardi di lire, mai dichiarate come spese elettorali. Ma "il libro non faceva parte della campagna elettorale; era solo un supplemento della testata Linea Azzurra." (Sandro Bondi, deputato di Forza Italia).

2. La nuova maggioranza vara in tutta fretta tre leggi (falso in bilancio, rogatorie, rientro dei capitali dall'estero), non previste dal programma di governo, con l'evidente obiettivo di liberare il presidente del Consiglio, l'azienda del presidente del Consiglio e gli amici del presidente del Consiglio da problemi giudiziari.

3. Il presidente del Consiglio afferma che i no global sono paragonabili ai terroristi islamici.

4. Un cronista del Corriere va all'uscita della caserma del Primo reparto mobile (quello dell'irruzione alla scuola di Genova). Dice un agente: "I no global, quei teppisti, devono starsene buoni come pecorelle, muti, non vogliamo sentire mezzo slogan contro di noi. Se no a Roma gli diamo il resto, quello che non siamo riusciti a dargli a Genova".

5. Il capo del Governo organizza cortei di partito e tiene comizi in piazza.

6. Raiuno trasmette integralmente in diretta il comizio di quaranta minuti del capo del Governo durante l'Usa-day (orrore: per l'uso dell'inglese).

7. Due deputati di An fanno un'interrogazione parlamentare per sapere se una famosa attrice, fotografata su una rivista insieme al presidente della Rai, ne ricaverà per caso giovamento professionale. (Il pettegolezzo come arma parlamentare.)

8. Bruno Vespa, cerimoniere del terzo ramo del Parlamento (Porta a porta), si chiede: "Che razza di nazione è quella dove uno scrittore (Tabucchi) può insolentire il capo dello Stato sull'Unità dopo averlo fatto su Le Monde?" (Gli rispondiamo noi: "Una democrazia, belìn.")

9. Il sottosegretario agli interni, avvocato Taormina, reclama che i magistrati inquirenti e giudicanti che hanno perseguito il presidente del Consiglio nei processi per corruzione della Guardia di finanza siano giudicati e condannati dal tribunale per aver violato dolosamente i princìpi della giurisdizione. (Alla faccia dell'indipendenza del potere giudiziario.)

10. L'avvocato Pecorella, difensore del premier in uno dei processi in cui è imputato, è nominato presidente della commissione Giustizia della Camera.

11. Secondo il capo del Governo attuale l'opposizione negli anni '90 ordì una guerra civile per spazzare via la classe dirigente di allora. (Tangentopoli non è mai esistita! Vabbé che la storia la riscrivono i vincitori.)

12. Il presidente del Consiglio dice che i comunisti si sono infiltrati dovunque, dai giornali ai tribunali, soltanto per colpire e affondare il suo progetto politico.

13. Il presidente del Consiglio dice che certa stampa inventa e orchestra le notizie solo per metterlo alla berlina, in Italia e all'estero. (Mai sentito parlare di libertà di stampa, Cavaliere?)

14. L'on. Garagnani, di Forza Italia, ha inventato il "Telefono amico della scuola", al quale ci si può rivolgere per denunciare i professori che fanno propaganda antigovernativa o antiamericana, quelli che denigrano il premier o fanno lezione con l'ausilio di giornali schierati. (La delazione come arma politica.)

15. Da noi quando si scopre uno scandalo non finisce alla gogna chi l'ha provocato, ma chi l'ha scoperto e raccontato. (E chi sta alle verità ufficiali fa un'ottima carriera.)

16. L'ex sottosegretario Taormina difende, come avvocato, presunti mafiosi o imputati di reati contro la pubblica amministrazione nei confronti dei quali l'Avvocatura generale dello Stato (e quindi il governo) si è costituita parte civile.

17. Il ministro della funzione pubblica Frattini è stato prescelto dagli imprenditori nei collegi arbitrali che devono dirimere controversie per centinaia di miliardi tra enti pubblici e gli stessi imprenditori privati. (Ha promesso che rinuncerà all'incarico.)

18. ll ministro dell'economia Tremonti ha emanato una circolare attuativa che modifica una legge approvata dal Parlamento, ponendo 23 mila miliardi a carico del pubblico erario senza copertura. (Violazione dell'art. 81 della Costituzione sull'obbligo della copertura finanziaria.)

19. Il ministro dell'Istruzione Moratti mette in ruolo 13 mila precari insegnanti di religione, designati dal vescovo e scelti quindi con criteri di fede religiosa. (La Costituzione fa divieto di privilegiare i cittadini sulla base dell'appartenenza a un credo religioso.)

20. Un deputato (avvocato) va in tribunale a difendere il presidente del Consiglio (imputato). Non essendo soddisfatto di come va il processo annuncia che rivolgerà un'interrogazione parlamentare al governo, presieduto dall'imputato. Il ministro della Giustizia promette una risposta prima ancora che l'interrogazione sia ufficialmente presentata dall'avvocato-deputato.

21. Il ministro della Giustizia Castelli rifiuta la proroga a un giudice a latere del processo Iri-Sme, in cui sono imputati il premier e Cesare Previti, imponendo così di fatto che il processo ricominci da capo (e assicuri agli imputati una prescrizione certa del reato).

22. "Tutti i procedimenti penali per la violazione delle leggi elettorali s'intendono archiviati per insussistenza del fatto". (Bozza di proposta di legge dei ministri Buttiglione e Giovanardi).

23. Il questore di Treviso autorizza una manifestazione antirazzista non ritenendola pericolosa per l'ordine pubblico (e infatti non lo è stata). Il senatore leghista Stiffoni lo avverte: "C'è stato un giro di prefetti e questori, e mi risulta che il lavoro sia solo cominciato.".

24. Durante i primi sei mesi del nuovo governo, nelle reti Rai il presidente del Consiglio è andato in onda il doppio del capo dello Stato e il triplo del leader dell'opposizione. Nelle reti Mediaset per ogni minuto concesso al leader dell'opposizione venti minuti sono andati al presidente del Consiglio. (Dati dell'Osservatorio di Pavia sulle trasmissioni tv).

25. Il ministro delle Comunicazioni Gasparri telefona in diretta alla trasmissione satirica della Rai "Quelli che il calcio." per minacciare querele a tutti perché si sente diffamato da una gag di Gene Gnocchi.

26. Nella giornata campale delle dimissioni del ministro degli Esteri Ruggiero, i telegiornali vengono invasi dalla proposta del premier di combattere la prostituzione di strada e riaprire le case chiuse. (E' l'astuzia mediatica di deviare l'attenzione della gente su altri problemi quando il potere si trova in difficoltà).

27. La discussione tecnico-giudiziaria di un processo (Iri-Sme) viene spostata dalla sua sede propria (l'aula giudiziaria) alla televisione (Porta a porta). Cesare Previti, imputato e parlamentare della maggioranza, in assenza di contraddittorio può parlare del suo processo e fare gravi affermazioni contro magistrati assenti.

28. Il coordinatore pesarese di Forza Italia, Pierugo Boni, su carta intestata del partito intima a tutti i presidi di bloccare la presentazione nelle scuole di un libro di Norberto Bobbio. Il testo del filosofo contiene alcune frasi critiche sul premier e quindi la sua diffusione "rappresenterebbe un'iniziativa gravissima sia dal punto di vista didattico. sia dal punto di vista del rispetto delle istituzioni che vengono colpite nel massimo vertice di rappresentanza: il presidente del Consiglio".

29. In occasione della Giornata della Memoria 2002, il sindaco veronese di Forza Italia, Michela Sironi, si oppone all'installazione per una settimana in piazza Brà di un vagone ferroviario con una piccola mostra sulla deportazione degli ottomila ebrei italiani finiti nei lager. Il motivo è di "non voler creare precedenti, concedendo la piazza per fini dimostrativi".

30. Il sindaco leghista di Treviso, Gentilini, a proposito delle nuove nomine in Rai afferma: "Epurazione! Chiarezza delle regole! Cacciata in esilio dei personaggi inquinanti! Questa è la nuova era tracciata dalla vittoria elettorale".

31. Il ministro degli Interni Scajola dichiara: "Al G8 di Genova, dopo la morte di Carlo Giuliani, avevo dato ordine di sparare contro chiunque si fosse provato a violare la zona rossa, per tutelare Bush e i leader presenti al vertice da rischi di attentati". Ma, in democrazia, in base a quale codice o regolamento può un ministro dare l'ordine di sparare?

32. Il capogruppo al Senato di Forza Italia, Schifani (quello che si fa intervistare accanto alla fotografia autografata del presidente del Consiglio), telefona in diretta a Santoro per comunicargli questa insolita tesi: "Non potete parlare male del governo perché il governo è stato votato da milioni di italiani".

33. Una manifestazione politica (quella del Palavobis di Milano) viene presa a pretesto per chiedere di spostare dalla città il processo Sme-Ariosto, in cui è imputato il presidente del Consiglio. E' l'ultimo cavillo trovato dalla pletora dei suoi difensori (novantotto avvocati e trentadue consulenti), che lo hanno difeso dalle "calunnie della magistratura rossa" in più di ottocento udienze.

34. "Nessuno dei paesi dell'Est Europa sarebbe ammesso nell'Unione europea se il primo ministro avesse un tale dominio sul 90% della tv nazionale". (Financial Times del 4 marzo 2002).

35. Risentito per le battute della Gialappa's e delle Iene, il ministro Bossi accusa la "cupola televisiva di sinistra di rovinare i giovani col nichilismo".

36. La Commissione della cultura, della scienza e dell'educazione del Consiglio d'Europa (cui aderiscono 43 Paesi), in una dichiarazione approvata pressocché all'unanimità, "constata con viva preoccupazione che il governo italiano controlla la quasi totalità delle reti nazionali di televisione. Il Primo ministro rimane proprietario di tre reti televisive private, nonché di un importante gruppo editoriale, e non ha preso le distanze dalla gestione dei suoi interessi mediatici".

37. Nel giorno dei funerali del prof. Biagi, ucciso dai terroristi, il presidente del Consiglio afferma, in un suo lungo spot all'interno dei telegiornali, che "chi vuole le riforme in Italia viene duramente avversato e a volte, come in questo caso, eliminato fisicamente". Il ministro della Giustizia Castelli aggiunge che "gran parte dell'opposizione italiana non è democratica". Il ministro della Difesa Martino dice che "la manifestazione della Cgil è un pericolo enorme per le libere istituzioni della nostra democrazia". Il sottosegretario al Welfare Sacconi invita la Cgil a "chiarire da che parte sta". Il ministro delle Riforme Bossi afferma che "le bugie di Cofferati sono state l'alibi per il ritorno del terrorismo". (Insomma, chi si oppone a questo governo è complice dei terroristi. Ricordiamo sommessamente che, quando hanno ucciso il prof. D'Antona, nessuno si era sognato di criminalizzare l'opposizione guidata dal Cavaliere Eppure il centrodestra aveva parlato di "regime" durante il governo Prodi-Ciampi (!), aveva incitato alla rivolta contro il "governo illegittimo" di D'Alema, che era "frutto di un golpe e di brogli").

38. Dice il presidente del Consiglio: "Siamo qui per cambiare il Paese, non per galleggiare. E non ci fermeranno né le piazze né le pistole", mettendo così in un unico calderone sindacati, opposizione e terroristi.

39. La Casa delle libertà propone modifiche del Codice di procedura penale, fatte per favorire i soliti imputati eccellenti e per delegittimare la magistratura (Trasferimento del processo "quando per gravi e oggettivi motivi di ordine pubblico o per legittimo sospetto si manifesti il pericolo di turbamento della libertà del giudice, delle parti o dei testimoni". Pena diminuita sempre "quando l'imputato è incensurato o ha superato i 65 anni". Attenuanti sempre applicate se , per effetto della diminuzione di pena, il reato risulti estinto per prescrizione. Pena dai tre ai diciotto anni al magistrato che ha emesso una "ingiusta condanna").

40. Durante una conferenza internazionale a Sofia il capo del Governo annuncia il licenziamento dalla tv pubblica di due giornalisti (Biagi e Santoro) e un comico (Luttazzi), colpevoli di non pensarla come lui. (Ma che diritto ha un premier di dare ordini ai vertici della Rai?)

41. Il presidente francese Chirac (di destra), durante la campagna elettorale 2002, dichiara: "Io non propongo di fare le riforme in modo autoritario, come forse è accaduto in Italia."

42. Il premier italiano reagisce alle critiche di Chirac e Jospin: "Amo la Francia e continuo ad amarla, anche se qualcuno, ignorando le cose italiane, si mette a fare il clown." (Tutt'altra cosa il russo Putin, ex comunista ed ex funzionario del Kgb).

43. Cavaliere: "Signora ambasciatrice, che cosa posso fare per lei?" Ambasciatrice italiana in Romania: "Presidente, mi piacerebbe restare qui per qualche mese ancora. Il lavoro mi appassiona." "Ma si figuri, ci resti quanto vuole: va bene un anno, due, mi dica lei." "Ma no presidente, bastano sei mesi." "Castellaneta prenda nota, brava signora ambasciatrice, continui così. I Balcani sono interessanti." (Il dialogo è riportato da "Velina Azzurra". Per il capo del Governo l'iter amministrativo per prorogare l'incarico a un ambasciatore rappresenta a quanto pare soltanto un optional).

44. Il presidente del Consiglio non ha partecipato nel 2002 e nel 2003 alle cerimonie commemorative ufficiali del 25 aprile, data fondamentale nella storia del suo Paese.

45. Il capo del Governo presenta agli aspiranti sindaci del centrodestra il Vademecum elettorale al quale devono attenersi. Riguarda il comportamento da tenere in campagna elettorale, il look e perfino il discorso che devono fare in pubblico. (Il discorso naturalmente è scritto da lui e vale per tutti i candidati e tutte le amministrazioni).

46. La Casa delle libertà, in vista delle elezioni amministrative del 26 maggio 2002, presenta alla commissione di Vigilanza della Rai una mozione per sospendere le trasmissioni di Biagi, Santoro e Vespa. (Nessuna mozione invece per le trasmissioni di Mediaset. Comunque non sarebbe più utile aumentare le informazioni politiche, anziché diminuirle, prima di un voto importante?).

47. Sarà Datamedia, l'istituto di ricerca preferito dal presidente del Consiglio, a fornire alla Rai i sondaggi elettorali per i prossimi tre anni. (Nell'epoca del conflitto di interessi, in Rai mancavano solo i sondaggisti prêt-à-porter del Cavaliere).

48. Dal luglio al dicembre del 2001 Studio aperto e Tg4, telegiornali di Mediaset, hanno riservato il 100% del tempo dei servizi di politica a esponenti del Polo o del governo.

49. Il 12 maggio 2002, in piena campagna elettorale per le amministrative, il Tg1 ha fatto un primo bilancio di un anno di governo del centrodestra. Sono stati intervistati quattro esponenti della maggioranza (Fini, Calderoli, Pisanu e Giovanardi) . Non è stata sentita nessuna voce dell'opposizione.

50. Il presidente dei senatori di Forza Italia, Schifani, con moglie e uomo di scorta, viene giustamente respinto all'ingresso di un cinema di Palermo perché ha la tessera Agis scaduta. I proprietari del locale, informati del fatto, si affrettano ad offrire al senatore una tessera annuale gratuita per quattro persone.

51. "Per questo spettacolo lei è pagato dal Piccolo Teatro e dall'INDA (Istituto Nazionale del Dramma Antico), che sono di Berlusconi. Sì, insomma, sono dello Stato e quindi. se vuole parlarne male se ne vada". Così Gianfranco Micciché, viceministro dell'economia, avverte preventivamente il regista Luca Ronconi, che aveva intenzione di esporre alcune caricature di uomini di governo nella rappresentazione delle "Rane" di Aristofane al Teatro Greco di Siracusa (estate 2002).

52. Secondo una ricerca commissionata dalla Margherita a un gruppo di esperti, negli ultimi sei mesi Publitalia, la concessionaria di pubblicità del gruppo Mediaset, avrebbe goduto di un vantaggio competitivo valutabile in 36-38 milioni di euro nei confronti della concorrenza Rai. Causa: la presenza del padrone di Mediaset alla guida del governo.

53. Il sottosegretario ai Beni culturali Sgarbi è piombato in piena notte e di domenica a Volterra, imponendo ai responsabili locali un tour che ha incluso la pinacoteca civica, i resti del teatro romano, le mura etrusche e palazzo Incontri-Viti. La visita è iniziata intorno alle 23 ed è durata più di tre ore.

54. Dopo due anni il processo di Milano contro Berlusconi e Previti è ancora nella fase dell'escussione dei testimoni.

55. In una riunione di leghisti a Palazzolo sull'Oglio, il ministro della Giustizia Castelli proclama: "Siamo riusciti a sventare il diabolico piano della sinistra, che voleva cancellare il popolo lombardo e sostituirlo con i musulmani."

56. Dai palinsesti della Rai per il 2002/03, presentati a Cannes, spariscono due programmi di successo (il Fatto e Sciuscià), che avevano portato ascolti, pubblicità e prestigio alla tv pubblica. I giornalisti Biagi e Santoro in precedenza erano stati "licenziati" dal presidente del Consiglio durante una conferenza stampa in Bulgaria.

57. "Il professor Biagi è stato assassinato perché era una figura chiave. ucciso dai terroristi per il ruolo importante svolto al ministero del Welfare." Così il ministro dell'Interno Scajola alla Camera, il giorno del dibattito subito dopo il delitto.
"Non fatemi parlare. Biagi figura centrale? ...Era un *********** che voleva il rinnovo del contratto di consulenza. Se fosse stato protetto sarebbero morti in tre". Così il ministro dell'Interno Scajola durante una visita di Stato a Cipro.

58. Il deputato di Forza Italia Francesco Nitto Palma presenta alla Camera un testo di legge che prevede l'immunità per parlamentari e membri del governo, nonché la sospensione dei processi in cui essi sono coinvolti, fino al termine del loro mandato.

59. Il deputato di Forza Italia Pierantonio Zanettin propone alla Camera che durante i processi sia proibita l'utilizzazione di intercettazioni e di tabulati relativi a conversazioni o comunicazioni nelle quali siano coinvolti parlamentari o componenti del governo.

60. Il senatore Melchiorre Cirami (Udc) presenta un disegno di legge che prevede l'introduzione del legittimo sospetto sull'imparzialità del giudice come elemento sufficiente per spostare un processo dalla sua sede naturale. Il Senato si affretta ad approvare prima della chiusura estiva. (E' l'ennesimo urgente tentativo di congelare i processi dove sono imputati Previti e il Primo ministro: rivedere a proposito i punti 2, 9, 10, 20, 21, 27, 33, 39, 54, 58, 59 di questa rubrica. Pur di difendere il Capo, la Casa delle libertà mostra di fregarsene degli effetti dirompenti che le sue leggi potrebbero avere sugli altri processi).

61. Il deputato di Forza Italia Giancarlo Pittelli presenta un disegno di legge che parla di:
a) avviso di garanzia appena viene aperto il fascicolo di indagine;
b) libero pensiero di un magistrato - espresso fuori dall'esercizio delle sue funzioni - come motivo sufficiente per ottenere la ricusazione;
c) obbligo delle attenuanti generiche;
d) dimezzamento dei termini di prescrizione per gli imputati che hanno compiuto 65 anni.
(A questo punto non sarebbe meglio una legge che dichiari semplicemente l'"improcessabilità" del Cavaliere? Ci verrebbe almeno risparmiato il pericoloso stravolgimento del codice di procedura penale).

62. Due deputati di An, Roberto Salerno e Michele Bonatesta (della Vigilanza Rai), hanno chiesto al direttore di Rai3, Paolo Ruffini, la visione preventiva di un reportage sul ponte di Messina, che sarebbe andato in onda la settimana dopo, il 24/09/02. (Il tentativo di censura preventiva è stato però respinto).

63. Nella Giornata della Memoria (27 gennaio 2003), istituita per ricordare i crimini del nazi-fascismo, il presidente del Consiglio italiano, in un discorso ufficiale, "dimentica" di citare il fascismo, che fu responsabile delle famigerate leggi razziali contro gli ebrei italiani.

64. Fra il 2001 e il 2003, l'assessore alle Culture, Identità e Autonomie della Lombardia, Ettore Albertoni, ha ridotto del 37,5 % le spese per la "cosiddetta grande cultura" e incrementato fino al 24 % (erano il 7 nel 2000) i finanziamenti ai progetti "padani", per evidenziare le improbabili radici celtiche locali. Ogni decisione è stata presa a livello centralizzato, escludendo Province e Comuni. Fra le opere di fondamentale importanza: la mostra sul Futuro dei Longobardi, le ricerche sulla Donna gardesana, il vocabolario italiano-comasco e il corso di tradizioni della Val Trompia.

65. Il 15 febbraio 2003 la Rai nega la diretta alla più grande manifestazione per la pace che si sia mai vista (tre milioni di partecipanti a Roma) per trasmettere documentari e telefilm.

66. Il 30 aprile 2003, dopo la condanna in primo grado di Cesare Previti a 11 anni per corruzione di magistrati - reato che egli avrebbe commesso prima della sua "scesa" in politica - il presidente del Consiglio accusa i giudici milanesi di golpismo e avverte che risolverà una volta per tutte il problema della politicizzazione dei magistrati. (Il Capo del governo italiano si schiera dunque dalla parte dei corruttori condannati e contro i tribunali che amministrano la giustizia nel nome del popolo italiano).

67. Ai primi di maggio 2003 il presidente del Consiglio scatena un'offensiva senza precedenti, ripresa ovviamente da tutte le reti televisive e da tutta la stampa. Sei giorni, sei interventi clamorosi: una lettera di fuoco al Foglio contro i magistrati politicizzati; una "dichiarazione spontanea" al processo Sme; un comizio all'assemblea-quadri della Pubblica Amministrazione; un'ispezione nella redazione del Tg3; uno spot pubblicitario di 51 minuti alla trasmissione Excalibur; un comizio alla convention di Forza Italia in Friuli ("Non esiste alternativa democratica al centrodestra", ha stabilito). L'effetto di questo bombardamento mediatico è che nessuno in questi giorni parla più di economia, di federalismo, di immigrazione, di opere pubbliche, di scuola, di politica estera, del dopoguerra in Iraq, delle scadenze elettorali imminenti. Una nebbia fumogena copre i problemi veri del Paese.




permalink | inviato da gvenditti il 12/3/2008 alle 9:56 | Versione per la stampa
POLITICA
6 marzo 2008
I RISULTATI DEL GOVERNO BERLUSCONI
1) Negli ultimi 5 anni il paese è andato indietro: mentre nel 2001 il prodotto interno lordo cresceva dell'1,7%, nel 2005 è sceso allo 0,2% contro una media europea dell'1,5%.
PIL (variazione percentuale)
2001     2005
+1,7     +0,2
(Fonte: 2001 Eurostat; 2005 Consensus Forecast)

2) Il debito pubblico che il centrosinistra aveva ridotto dal 122,9% del 1996 al 110,9% del PIL con la destra dopo un decennio è tornato a crescere.
Debito pubblico (in miliardi di euro)
2001         2005
1.348     1.542
(Fonte: Banca d'Italia)
Rapporto tra deficit e Pil (in percentuale)
2001     2005
3,2     4,3
(Fonte: ministero dell'Economia)

3) Dal 4,0%, del 2001 l'Italia ha visto ridursi la propria quota di mercato nel mondo al 2,9% nel 2005.
Export nazionale su totale mondiale (percentuale)
2001     2005
4,0     2,9
(Fonte: Fondo Monetario Internazionale)

4) La bilancia commerciale italiana nel 2001 vantava un attivo di 9.233 milioni di euro, ora è in negativo per 10.368 milioni.
Saldo bilancia commerciale (in milioni di euro)
2001     2005
+9.233     -10.368
(Fonte: Istat)

5) Nella classifica annuale della competitività del World Economic Forum siamo passati dal 24° posto del 2001 al 47° posto del 2005, subito dopo la Grecia.
Posizione Italia nelle classifiche della competitività
2001     2005
24°     47°
(Fonte: World Economic Forum)

6) Le risorse investite in innovazione e ricerca in Italia sono tra le più basse d'Europa: circa lo 0,9% del PIL, contro il 2% della media europea: molto lontano dall'obiettivo del 3% del PIL fissato a Lisbona.
Percentuale del PIL investita in ricerca e innovazione
Italia     0,9
Media europea     2,0%
Obiettivo Lisbona     3,0%

7) L'Italia è il primo paese al mondo per il consumo di telefonini, prodotti da altri, ma è l'unico paese al mondo industrializzato che non cresce nell'Information tecnlogy. Nel biennio 2004-2005 l'Italia oscilla tra il -0,4% e il +0,4% mentre la Spagna cresce del 2,3%, la Francia del 2,2%, il Regno Unito del 3,2% e la Germania dell'1,4%. Nella diffusione delle tecnologie digitali e nella preparazione per usarle l'Italia scende dal 25° posto del 2001 al 45° del 2004 (Classifica del World Economic Forum).
Information technology. Tasso di crescita nel 2005
Italia     + 0,4%
Germania     + 1,4%
Francia     + 2,2%
Spagna     + 2,3%
Regno Unito     + 3,2%
(Rapporto Assinform 2005)

8) La somma delle imposte dirette e di quelle indirette è passata dai 359 miliardi del 2001 ai 399 del 2005, con un aumento dell'incidenza delle seconde, a tutto vantaggio dei redditi più alti.
Imposte dirette e indirette (gettito in milioni di euro)
2001     2005
359.182     399.000
(Fonte: 2001 lavoce.info; 2005 Dpef)

9) Gli italiani che lavorano in Italia sono il 57,4% della popolazione, la percentuale più bassa dei paesi della zona dell'euro. In particolare le donne occupate sono il 34,3% molto al di sotto della media europea che è del 62,0. Particolarmente negativo il dato dell'occupazione al Sud: si è passati dal + 2,3 del 2001 al ' 0,3 del 2004.
Occupazione Sud (variazione percentuale)
2001     2004
+2,3     -0,3
(Fonte: Istat)

10) La promessa elettorale di Berlusconi di portare ad 516 euro al mese tutte le pensioni inferiori a quella cifra non è stata mantenuta. Ancora oggi 4,1 milioni di italiani hanno una pensione sotto i 500 euro.

11) Sono 4,2 milioni le famiglie che vivono in una casa in affitto. Nel periodo 2001-2004 gli affitti sono aumentati mediamente del 40%. Nel frattempo, le abitazioni costruite in Italia con sovvenzioni pubbliche si sono ridotte dalle 2.700 unità del 2003 alle 1.800 del 2004.
Affitti
Dal 2001 al 2004 gli affitti hanno avuto aumenti tra il 9 e il 14 per cento all'anno.

12) Con i condoni della destra le cose sono peggiorate e l'evasione fiscale è in aumento. Si stima che 200 miliardi di euro sfuggano alla tassazione.
Evasione
200.000.000.000 di euro sfuggono alla tassazione

13) E' diventato più difficile far quadrare i bilanci delle famiglie. Gli italiani che non sono riusciti a risparmiare sono aumentati dal 38% del 2002 al 51,4% del 2005.
Italiani che non hanno risparmiato (in percentuale )
2002     2005
38,0     51,4
(Fonte: Rapporto Bnl-Centro Einaudi)

14) I cinque anni di governo Berlusconi hanno significato una pesante riduzione dei trasferimenti a regioni, province e comuni. In particolare nel solo 2006 il fondo per le politiche sociali è stato ridotto di 482 milioni.
Nel solo 2006 il fondo per le politiche sociali è stato ridotto di 482 milioni:
·    72.300.000 euro agli asili nido;
·    83.600.000 per prima casa e sostegno natalità;
·    33.740.000 per gli anziani disabili;
·    9.640.000 per abbattimento barriere architettoniche;
·    32.294.000 per le scuole dell'infanzia;
·    231.119.000 in meno alle regioni per l'assistenza a minori, anziani, disabili, tossicodipendenti e immigrati.

15) Fallita la promessa delle 'Tre I': Internet, Inglese, Impresa. Nel primo anno di gestione Moratti i finanziamenti per le nuove tecnologie nella scuola sono stati tagliati del 30% e nel 2003, 2004 e 2005 sono stati pari a zero. Per l'insegnamento della lingua inglese si è passati da 80 ore annue a 66. A nessuna impresa può servire una scuola impoverita.
Gli investimenti nella scuola per le nuove tecnologie negli anni 2003,2004 e 2005:
zero

16) Nei 5 anni di governo la destra ha investito in cultura lo 0,29% del Pil contro l'1% della Francia e l'1,35% della Germania.
Investimenti in cultura dal 2001 al 2005
Italia     0,29%
Francia     1,00%
Germania     1,35%

17) Anche un settore tradizionalmente importante per il nostro Paese come il turismo soffre passando dal 4° al 5° posto nella classifica mondiale.
Arrivi di turisti dall'estero
2001     2005
35.767.000     34.429.000
(Fonte: United Nations World Tourism)

18) Con la destra al governo le città sono più INSICURE. I reati sono cresciuti di 300.000 unità dal 2001 al 2004. Il 30,5% dei reati si registra nei centri urbani. La propaganda sui poliziotti di quartiere nasconde la realtà: i fondi destinati alla sicurezza sono stati tagliati del 20% nel triennio 2001-2003.
Sicurezza
Delitti denunciati
2001     2004
2.163.826     2.415.023
(Fonte: elaborazione Censis su dati Istat e ministero dell'Interno)

19) Le grandi opere sono state progettate senza una priorità. Sono state sbandierate opere per un costo complessivo di 264 miliardi di euro, mentre le risorse effettivamente disponibili ammontano a 21 miliardi.
Grandi opere
Costi previsti     264 miliardi di euro
    
Risorse realmente disponibili     21 miliardi di euro

20) Conflitto d'interessi. Ecco 15 leggi che hanno favorito anche il premier:
·    Legge sulle rogatorie internazionali che le rende più complesse
·    Abolizione della tassa sulle successioni e donazioni per i grandi patrimoni
·    Depenalizzazione del falso in bilancio nella disciplina dei mercati finanziari
·    Scudo fiscale
·    Condono fiscale
·    Legge Cirami sul legittimo sospetto
·    Lodo Schifani sulla sospensione dei processi alle alte cariche dello stato
·    Decreto spalma-debiti per le società sportive
·    Decreto salva Rete4
·    Legge Gasparri di riforma del sistema radiotelevisivo nazionale
·    Legge Frattini sul conflitto d'interessi
·    Previdenza complementare che favorisce il sistema assicurativo
·    Norme sul digitale terrestre che finanziano la vendita di decoder
·    Legge ex Cirielli che accorcia i termini di prescrizione di molti reati
·    Inappellabilità delle sentenze di proscioglimento
21) Oggi l'Italia ha paura del futuro. Dal 2001 al 2005 l'indice di fiducia delle famiglie è sceso di 18 punti.

Indice fiducia famiglie
2001     2005
122,7     104,2
(Fonte: Isae)




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